mercoledì 17 giugno 2020

Le Dirette di Plastilina. Come sono nate?


Quando, il 5 marzo, il Covid-19 ci ha fermato tutti e costretti a casa, obbligandoci a lasciare tutti i nostri lavori, nel mio caso erano legati soprattutto alla scuola ma anche a corsi esterni a questa, il nostro unico canale di collegamento col mondo era il telefono ma soprattutto il personale computer e Internet.

Il fenomeno che ne è scaturito è stato uguale più o meno in tutto il mondo.  Tutti quelli che pensavano di avere qualcosa da dire, hanno iniziato a programmare le dirette Fb e Instagram e altri social network.

Il fenomeno ha interessato tutti i campi del lavoro artistico e non.

Personalmente ho seguito diverse dirette di scrittori che davano lezioni o venivano intervistati. Ho seguito anche dirette di artisti della plastilina ma essendo loro in Colombia e dintorni, diciamo che l'orario era scomodo. Se da loro era pomeriggio, qui era mezzanotte/l'una.

Dal 19 marzo anche io ho deciso di iniziare a fare le dirette mostrando alle persone a casa come creare tutti i personaggi dei miei libri e quelli che prima o poi ci finiranno dentro.

Inizialmente trasmettevo dal mio profilo personale Monica Twins Tronci Pau, poi ho creato la pagina Fb dedicata "Le dirette di Plastilina di Monica Tronci".

Le dirette sono nate per dare un momento di gioco ai bambini insieme agli adulti di casa, nonni, genitori o fratelli e sorelle e baby-sitter, ma il pubblico è prevalentemente adulto e questo dimostra che l'attività manuale e di creazione è un'abilità che coinvolge le persone di tutte le età che, a volte vogliono creare insieme a me, e a volte si divertono anche solo a vedere nascere le creazioni dalle mie mani.

Le-DIrette-di-Plastilina-di-Monica-Tronci

Ospitate
Durante la quarantena ho ricevuto anche molte richieste di collaborazione (dirette o tutorial registrati) da parte di altri soggetti che organizzano attività a distanza per il proprio pubblico. Per esempio le biblioteche, le pagine Fb per bambini, quelle consolidate e quelle nate apposta per la quarantena, e poi associazioni e web TV

Inizialmente le dirette andavano in onda tutti i giorni dal lunedì alle 16. 30, poi con il graduale ritorno delle persone alla vita normale, ho ridotto l'appuntamento a 3 giorni alla settimana: il lunedì, mercoledì e venerdì.
Io non ho ancora ripreso la normalità perché prima dovevo finire le lezioni della didattica a distanza e ora lavoro al nuovo libro e sono in clausura volontaria, come spesso mi succede quando sono in fase di creazione, che sia di scrittura o di plastilina.

Man mano che andremo incontro all'estate, le ridurrò ulteriormente.
Anche perché con l'estate le persone preferiscono stare sempre più all'aria aperta, soprattutto dopo due mesi di triste clausura.







Alcune delle dirette sono state dedicate ai miei Plastilibri e ai Plastiquadri  di mia creazione. 
La programmazione subirà ancora modifiche per quanto riguarda i contenuti, man mano che la situazione evolverà.Vi aspetto lunedì mercoledì e venerdì alle 16.30!.

domenica 8 marzo 2020

Le favole classiche animate con la plastilina. Per trascorrere il tempo libero a casa


Un'altra idea per passare il tempo ora che la scuola è chiusa


Tempo fa ebbi l'idea di animare delle favole di Jean de La Fontaine.
Un libro che mi fu regalato quando ero bambina e che mi è sempre rimasto nel cuore.
Favole brevi, con la, morale, grandi illustrazioni colorate e un formato insolitamente "alto".

Ne ho scelto 3:

Il galletto, il gatto e il topolino

Il corvo e la volpe

Il gallo e la volpe


Ho creato gli animali e le ambientazioni.
In poche scene racconto la favole accompagnate dal racconto, scritto nero su bianco.

Buona visione







La scuola è chiusa? La Plastilina ci tiene compagnia, anche a distanza. Ecco tutti i tutorials!


In questo brutto momento in cui l'Italia è stata colpita dal Covid-19 e la vita normale ha rallentato tutti i suoi ritmi, ora che le scuole sono chiuse e che bisogna evitare di riunirsi e stare comunque a distanza di un metro, non è facile adeguarsi alle norme, ma dobbiamo farlo per il bene di tutti.

Per i bambini è diverso. Sanno che devono rispettare le regole ma per loro è più difficile capirne il reale motivo.
Sono a casa e non possono giocare con gli amici. Per questo motivo servono tanti diversivi per passare il tempo libero in modo sereno, divertente ma anche stimolante e istruttivo.

In questi giorni ho condiviso, sul mio profilo Fb, tutti i miei tutorial dal mio canale youtube (Monica Tronci) caricati tra il 2012 e il 2013.

Nei tutorial spiego (con l'unica inquadratura che all'epoca potevo fare) come creare vari animali di Plastilina con le mie tecniche. Ci sono vari tipi di tecniche, adatte ai più GRANDI e ai più PICCOLI.

Il problema della condivisione su Fb è che i link dei tutorial andranno persi, via via che pubblicherò altro sulla mia bacheca e comunque sono tutti slegati tra loro.

Per questo motivo ho pensato di scrivere questo post sul mio blog.

In questo articolo li ho messi tutti insieme in modo da non farvi saltare dall'uno all'altro link, nella ricerca su Youtube.

Oltre ai tutorial, sul canale ci sono anche video su alcune mie mostre. Da lì si possono avere tante altra idee

Un ultimo consiglio: usate la Plastilina Pongo Giotto o comunque quel tipo di plastilina che non si secca.

Se vi va condividete questo post con i vostri amici. Grazie

BUON DIVERTIMENTO

Ecco i link:

1 Il cane



2 Il gatto


3 Il gallo, la gallina e il pulcino


4 Il maialino


5 Il coniglio


6 Il serpente


7 I pesci (prima parte)



8 I pesci (seconda parte)


I topolini


Le farfalline


I vermicelli


E' nato prima l'uovo o la gallina?

In questo tutorial vi mostro come creare semplici forme 
in poche mosse e con un solo pezzo di Plastilina. 
E trasformo un uovo in gallina!



domenica 24 marzo 2019

Diario scolastico di una quarantenne


Gli esami non finiscono mai. Non è mai troppo tardi. Non si finisce mai di imparare
(Purtroppo sono molto indecisa sul sottotitolo. Aspetto consigli)

Bentornati sul mio blog! 

Da un po’ di tempo non scrivo novità sul mio lavoro (ce ne sono), ma oggi torno qui sul blog con qualcosa di molto diverso dal solito.
Da meno di due anni ho ripreso gli studi, inaspettatamente, e questa novità sta prendendo una piega altrettanto inaspettata. 
Vi racconterò il mio percorso di studi da adulta, nella speranza che a qualcuno possa servire anche come incoraggiamento a riprendere in mano la propria vita e fare ciò che magari non si è mai voluto fare pensando la classica frase scoraggiante “ormai sono grande, ormai è tardi per iniziare qualcosa, ormai ho 50 anni, ormai la mia vita è segnata” oppure il classico sempreverde “non sono capace”.

Chi mi segue sa di cosa mi occupo, chi non mi conosce può guardare i post precedenti e avrà chiaro il quadro della situazione e del mio particolare lavoro. Un lavoro che a breve avrà un importante upgrade, se così lo vogliamo chiamare.



Buona lettura, e se vorrete scrivermi la vostra esperienza, la leggerò con piacere e avremo uno scambio di idee di certo proficuo.

Una foto del periodo in cui la storia è iniziata





















Fine gennaio 2017

Teatro comunale di Terralba

Pioveva

Io e mia sorella Claudia, forse c'era anche la mia gemella Valeria, avevamo assistito ad uno spettacolo (o la presentazione di un libro, non ne sono sicura) in teatro e una volta fuori ci siamo fermate, forse, a chiacchierare con qualcuno. Mentre eravamo lì, Claudia ha visto, per caso, affisso nella bacheca di legno sul muro del teatro, un annuncio non molto comprensibile, o perlomeno in quel momento non l’abbiamo capito del tutto.
Diceva “Corso amministrazione marketing e finanza”... o qualcosa del genere e Claudia mi ha detto: guarda, un corso. Lo abbiamo letto e abbiamo visto che si trattava di marketing e finanza. Non si poteva approfondire ulteriormente dato non c’era scritto altro. Comunque, per informazioni, bisognava rivolgersi alla scuola superiore di Terralba. Ci interessava perché, gli artisti mi capiranno, non tutti siamo portati per curare i nostri conti con ricevute, fatture, e tutto ciò che riguarda i pagamenti, e volevamo frequentare un corso che ci chiarisse un po’ le idee. Capitava a fagiolo.
Il giorno dopo ho cercato informazioni su internet ma niente. Chiesi aiuto ad una mia amica che aveva finito da qualche anno il liceo scientifico in quella struttura e che magari poteva darmi qualche recapito in più. Ricordo che in quei giorni avevo fatto molte ricerche al pc. Era un periodo in cui la mia salute zoppicava perché avevo subito da poco un intervento di tiroidectomia, in pratica mi avevano tolto la tiroide per un nodulo sospetto. La diagnosi del nodulo non era certa: TIR 3b. insomma né benigno ne maligno ma al 70% avrebbe potuto essere maligno. Così diceva qualche dottore Altri davano percentuali totalmente diverse. Tutti dottori ovviamente. Loro nel dubbio tolgono tutto… e io nel terrore mi sono affidata a loro anche se non volevo essere operata fino all'ultimo, anzi, la mattina dell'intervento volevo letteralmente scappare dall'ospedale. Le informazioni sentite da questo o quel dottore non mi rassicuravano. Poi c’erano le mie amiche che c’erano già passate sotto i ferri per quel motivo e che prima e dopo l’operazione mi hanno dato una mano con la loro esperienza di pazienti. molto più veritiere su certi aspetti. Niente mi dava molto conforto ma andavo incontro al mio “destino”. Andava fatto e l’ho fatto.
La mia giornata trascorreva sul divano davanti alla tv o al pc perché per quanto io mi sforzassi, la depressione post operatoria (data dalla mancanza della tiroide e dal valore più importante in assoluto che era a 44.000 anziché a 400) non mi permetteva di fare concretamente qualcosa. Mi svegliavo ogni giorno con tante idee ma durante la giornata la voglia di fare svaniva nel nulla. Un periodo davvero triste di cui anche il mio lavoro subiva le conseguenze. Avevo addirittura lasciato il mio nuovo libro quasi pronto per la stampa, per riprenderlo un mese dopo l’operazione, ma non feci nemmeno quello perché l’entusiasmo era svanito con la tiroide.
Ma, per tornare all’argomento principale di questo post, per qualche giorno mi sono data molto da fare con le ricerche. Non si trovava un numero di telefono utile. Alla fine mi hanno detto, credo, di andare direttamente a scuola perché non sapevano dirmi niente al telefono. Ero abbastanza scocciata perché non è possibile che si pubblicizzi un corso, che tra l’altro aveva la scadenza delle iscrizioni di lì a qualche giorno, e che poi non si potessero trovare informazioni da nessuna parte. Avevo chiesto perfino in Comune. Qualche giorno dopo le mie ricerche, quindi, sono dovuta uscire dal mio eremo e siamo andate alla scuola superiore, io e Claudia. 
Pioveva, e sono entrata solo io, mentre lei è rimasta in macchina ad aspettare news. Nel caso ci fosse stato qualcosa da “sentire” sarebbe scesa. Non ci contavamo e ci aspettavamo un altro buco nell’acqua. Parlai con una professoressa che quando seppe le mie intenzioni fece gli occhi a cuore e io mi domandai subito perché. Poi capii che da anni cercavano di avere un numero minimo di iscritti per far partire il corso e io rappresentavo una persona in più anzi due.  Dopo un breve chiarimento, io capii che stavo chiedendo in formazioni non per un “corso” breve, ma per il corso di studi di 5 anni per diventare quello che prima si chiamava “ragioniere”.
"Che disdetta!" pensavo "Studiare per il diploma?"
No, non l’avevo mai voluto fare seriamente da grande, nonostante ci avessi pensato spesso negli anni passati, per colmare questa mi lacuna a livello di titolo di studio.
Molte persone davano per scontato che io fossi diplomata, forse perché è "normale" essere diplomati non so, o forse perché ho una cultura generale non indifferente su molti argomenti, e alcuni addirittura credevano che io fossi laureata, nonostante io non abbia mai adito ad una cosa del genere.
Comunque la prospettiva mi spaventava: non avevo nessuna intenzioni di fare 5 anni di studio, adesso! Ero certa che non avrei seguito la scuola come si dovrebbe, non l’avevo fatto nemmeno quando l’età era quella giusta per fare le superiori. “Mi conosco”, dicevo.
Tornai in macchina e diedi la notizia a Claudia. Ne parlammo. “Cosa facciamo? Sono 5 anni. No, ma come facciamo? Bo, dai pensiamoci qualche giorno. La scadenza è il 2 febbraio”. Era 31 gennaio….
Ne parlai con mio marito (che all'epoca lo era ancora, prima che lui decidesse che non voleva più esserlo) che mi disse solo che dovevo decidere io se me la sentissi o meno. Insomma, se cercavo un consiglio, non l’avevo trovato. Questo mi deludeva, perché fino a poco tempo prima, nei precedenti 26 anni insieme, lui mi aveva sempre dato un parere, soprattutto se da me richiesto, e perlomeno si parlava di tutto ciò che ci riguardava in un modo o nell’altro. Ma questa è un’altra storia, che riprenderò più avanti. Tra l’altro lui è proprio ragioniere.
Alla fine con Claudia decidemmo di iscriverci e io dissi: “Dai, iscriviamoci, che ne sappiamo di come saremo messe a settembre? Magari nemmeno inizieremo chi lo sa.”. Se nel mentre avessimo trovato magari un lavoro che ci impegnasse nel pomeriggio, la scuola sarebbe stata eliminata dal nostro orizzonte.
Passarono inverno e primavera senza quasi mai pensare alla scuola. A maggio io mi ripresi un po' dalla depressione post intervento. Arrivò l’estate e il 24 agosto la mia vita cambiò per sempre. “Per sempre” potrebbe sembrare un parolone, ma si può dire che la mia vita sia cambiata quasi radicalmente da un certo punto di vista. Purtroppo.
In quel momento la scuola era il mio ultimo pensiero, e il perché ve lo dirò nel prossimo post.

Grazie per aver letto l’inizio di un lungo racconto che durerà, credo, qualche anno. Ma non vorrei che questo vi scoraggiasse, in realtà lo racconterò mentre lo vivrò questo percorso, giorno per giorno, e davvero non ho idea di quanto durerà. è iniziato a ottobre 2017 perciò ho già un anno e mezzo, di arretrato da raccontare. Cercherò di scrivere un post alla settimana.
A presto!

#diarioscolasticodiunaquarantenne

giovedì 8 febbraio 2018

Tutti al cinema! Arrivano "I Primitivi"! E sono di Plastilina!!!



Ciao amici,
Torno sul mio blog, per parlarvi di una bellissima novità. 
Avrete sicuramente già visto gli spot, i video promozionali e i trailers del nuovo film "I Primitivi". 

Da più di un mese si fa il conto alla rovescia per questo nuovo film che esce OGGI GIOVEDI' 8 FEBBRAIO, al cinema, e segna il ritorno sul grande schermo della Aardman, uno degli studi di animazione più amati al mondo, famosa per la sua animazione stop-motion denominata claymation (tecnica cinematografica della plastilina animata), e del regista Premio Oscar© Nick Park, creatore tra i tanti, di capolavori come Wallace & Gromit, Galline in fuga e Shaun Vita da pecora. 

Oggi sono qui per raccontarvi la mia collaborazione con questo film. Una collaborazione della quale sono particolarmente orgogliosa!
A dicembre sono stata contattata da Brad&K Productions, la nota agenzia romana di comunicazione digitale, per conto di Lucky Red, che distribuisce I Primitivi in Italia. 
L’agenzia mi ha trovata sul web. Quando ho letto il messaggio nella posta della mia pagina ufficiale fb La Plastilina di Monica Tronci, non credevo ai miei occhi. Sfioravo per la prima volta e senza aspettarmelo, il top mondiale dei film creati con plastilina!
Dopo uno scambio di telefonate e email, siamo partiti ufficialmente col lavoro: dovevo realizzare 3 videotutorial (per alcuni social network) nei quali le mie mani mostrassero come creare, in poche semplici mosse, i tre personaggi principali del film “I Primitivi”: Dag (il ragazzo), Ginna (la sua amica) e il cinghiale (amico fidato di Dag) Grugno. 
Ovviamente per realizzare i video non potevo che chiedere aiuto a mia sorella gemella Valeria (con la quale creo anche dei video per il nostro canale Youtube LE GEMELLE TRONCI). 
Ospiti di una caro amico (Maurizio Abis Bibigula), che ci ha prestato il suo studio, abbiamo piazzato le luci, montato "il set" e registrato la creazione dei personaggi.




Abbiamo poi atteso l'uscita del primo videotutorial sulla pagina italiana ufficiale de I Primitivi!
E il primo è stato lui! Grugno! Divertitevi anche voi a ricrearlo!
Questo primo tutorial, è andato on line la sera di lunedì 5 febbraio, nella pagina italiana ufficiale del film e dalla mattina seguente anche nella mia pagina ufficiale La Plastilina di Monica Tronci. Dura un minuto e mostra come nasce questo personaggio simpaticissimo.

Com’era previsto ho condiviso il post da subito nelle mie pagine (sapete che ne ho tante su fb) e sul profilo personale ovviamente, ma quello che non mi aspettavo era la marea di condivisioni da parte di amici e contatti fb. Tante persone che mi conoscono e che mi seguono da anni, di persona ma anche solo a distanza, apprezzando ogni nuova lavoro e proposta, acquistando i miei Plastilibri e usufruendo dei tutorial che da anni curo sul mio canale youtube. Tutti loro hanno gioito per questo mio piccolo traguardo. E per questo motivo da qualche giorno la mia bacheca pullula di like, condivisioni, complimenti e commenti.
Nei prossimi giorni usciranno anche gli altri due tutorial e il film sarà in piena distribuzione. È un’esperienza nuova che mi emoziona davvero tanto. Non vedo l’ora che escano anche Dag e Ginna. Vederli nascere dalle mie mani nel video definitivo è stato ed è emozionante anche per me. 

Ora vi racconto un po' di più del film! 
La versione italiana vede il coinvolgimento di sette doppiatori d’eccezione: Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Corrado Guzzanti, Salvatore Esposito, Chef Rubio, Greg e Alessandro Florenzi (calciatore). In versione originale i personaggi principali sono doppiati da Eddie Redmayne, Tom Hiddleston e Maisie Williams (Arya di Game of Thrones). 

La trama del film è avvincente e ci porta indietro, all’alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata.
Ve la racconto:

La vita è perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra tribù. La tranquillità dell’Età della Pietra viene però travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civiltà prende la forma di un’epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo. Contro qualsiasi probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! Il risultato è un completo disastro. Quando però Dag recluta Ginna, energica e appassionata tifosa, le cose iniziano a migliorare. Usando come campo di allenamento i vulcani ribollenti, i geyser fumanti e le rocce dei canyon, i primitivi imparano a superare i propri limiti e a credere in se stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire la squadra dei primitivi nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli.

I personaggi sono coloratissimi e tutti diversi, con caratteri particolari e molto simpatici. Oggi si va' tutti al cinema perché c'è la PRIMA!!!


lunedì 7 agosto 2017

Post post-fiera e video

Ciao a tutti.
Ad aprile scrissi un post per annunciare la nostra partecipazione alla Fiera del libro per ragazzi, di Bologna. 
E lo trovate qui https://laplastilinadimonicatronci.blogspot.it/2017/03/pronte-per-la-fiera-forse.html

La BCBF Book Children Book Fair. Una fiera internazionale fondamentale nel mondo dell'editoria. Oggi con un po' di ritardo iniziamo a darvi un resoconto in formato video. Con mia sorella gemella Valeria abbiamo vissuto due giorni in fiera e vi raccontiamo quelli ma anche il giorno precedente e quello successivo. Viaggio compreso! Un'occasione per noi per conoscere meglio il mondo dei libri, cercare contatti utili, fare colloqui di lavoro e incontrare alcuni amici del settore, feisbucchiani e non. 

Ecco a voi il

Post post-fiera. La fiera è finita
Bologna. Fiera del libro per ragazzi. Ovvero la Bologna Children Book Fair. Dal 3 al 6 aprile.
Dopo due giornate di fiera (il 4 e il 5) e tanti chilometri percorsi tra un padiglione e l’altro, posso raccontare anche io “la mia fiera”.
Con mia sorella gemella Valeria, abbiamo passato due giornate a fare diverse cose. A girare tra gli stand, a cercare contatti e dare biglietti da visita io e a fare riprese video lei.
Col nostro zaino sulle spalle abbiamo girato in lungo e in largo per poi scoprire che alcune zone non sapevamo nemmeno che esistessero. E non le abbiamo proprio viste. Nonostante avessimo la piantina dettagliata.
Come prima esperienza credo sia andata benissimo.
Ho avuto qualche colloquio con case editrici inglesi, senza avere prima concordato un appuntamento da casa. La mia inesperienza in fatto di fiera, non mi ha dato l’intraprendenza giusta da casa.
L’intraprendenza l’ho avuta in loco ma solo la prima giornata. Nella seconda giornata l’intraprendenza è venuta a mancare perché ero già troppo stanca anche mentalmente. Incredibile.
Mi spiego: sapevo che la fiera di Bologna  (come qualsiasi altra grossa fiera di settore) fosse una cosa devastante ed ero preparata. Però non ero preparata alla reale stanchezza totale che ho provato già la seconda mattina. Questo mi ha impedito di vivere la seconda giornata al meglio. Compreso il fatto di non cercare colloqui con le case editrici. Mi sono limitata infatti a dare il mio biglietto da visita.
E poi il quarto giorno mentre ci preparavamo a rientrare e andare all’aeroporto io e Vali eravamo letteralmente senza forze. Una volta a casa, il recupero delle forze è stato lungo. Compreso un bel mal di gola dovuto ai continui sbalzi di temperatura tra i padiglioni caldi e i passaggi esterni freschi con un bel venticello traditore.
Impressioni sulla fiera
Un mondo di libri colorati, allestimenti favolosi, professionisti e aspiranti in fermento. Performance, workshops, laboratori, mostre, dimostrazioni tecniche, presentazioni di libri, firma copie. Grandi nomi e grandi e piccole case editrici.
Un mondo racchiuso in 5 padiglioni e centinaia di stands di editori, agenti letterari, illustratori,traduttori, associazioni , biblioteche e una sola istituzione regionale. Quella della regione Calabria.
Allo stand della Calabria ci siamo state in diverse occasioni per assistere alle presentazioni dei libri, che poi sono anche gli unici che sono riuscita a comprare, perché negli stand non ci soffermavamo così tanto tempo da poter visionarli e comunque non tutti  vendevano i propri libri.
L’unico libro che davvero mi sarebbe interessato comprare era giapponese e non era in vendita. Fatto con una tecnica mista di plastilina e disegno.
In tutta la fiera mi pare di non aver trovato altri libri illustrati con la plastilina, purtroppo. Avrei voluto avere un confronto con nuovi libri di altri “colleghi” plastilinisti.
Non mi pento di non essermi soffermata più di quanto abbia fatto su stands o incontri o altro. Credo che più di quello che abbiamo fatto, non fosse umanamente possibile fare.
La fiera è stata l’occasione per incontrare finalmente di persona amiche conosciute soprattutto tramite facebook. Amicizie strette in mesi e anni di scambi di opinioni o semplici chiacchierate. E così abbiamo incontrato Marisa, Rosa, Monica, Adele, Marianeve e di sicuro altri che ora non mi vengono in mente. Purtroppo non sono riuscita ad incontrare amiche plastiliniste perché pure loro erano davvero troppo prese e io mi sono dimenticata di un sacco di cose che avrei voluto fare.
Secondo copione, per prima cosa, ho appeso il mio foglio autopromozionale, Quello che viene chiamato anche “il muro del pianto” era già pieno dal primo giorno. Infatti io, che ho cercato il mio spazietto la mattina del secondo giorno, non sapevo proprio dove metterle il mio foglio A4 con i biglietti da visita da staccare. Poi ho trovato un “buco” sopra un telefono pubblico. Temevo che non l’avrebbe visto nessuno, invece a fine giornata mancavano 5 biglietti da visita. Insomma, qualcuno l’aveva visto. Quando metti il tuo foglio nel muro non puoi sapere se verrà notato, e in quel caso, se verrà notato da persone qualsiasi (che non possono darti lavori), o da contatti che poi possono rivelarsi interessanti a livello lavorativo.

Abbiamo fatto nuove conoscenze io e Vali. Abbiamo preso contatto con le persone che hanno organizzato le presentazioni dello stand della Calabria. Abbiamo conosciuto Maria Rita Parsi, la psicologa e psicoterapeuta e tante altre belle cose, e ho comprato il libro con la sua gentile dedica che è un augurio per la mia carriera. Abbiamo conosciuto due autori calabresi di cui una dirigente scolastica molto attiva e una attrice e regista che coordinava gli eventi oltre che ad aver fatto delle letture in alcune delle presentazioni. Tutto questo lo troverete nei nostri video. Per il momento ne sono usciti due sul nostro canale youtube “La gemelle Tronci”. Nei video oltre alla fiera c’è anche il viaggio, l’alloggio, e i giri extra fiera. Purtroppo però Bologna l’abbiamo vista e poco e niente!

Buona visione e arrivederci!