domenica 5 giugno 2022

La plastilina sulla copertina


Il conto alla rovescia sta per terminare e a breve il nuovo libro sarà tra le mie mani. 

Si tratta della mia prima opera di narrativa per ragazzi. Come chi mi segue sa, finora i miei libri avevano riguardato filastrocche in diverse lingue e foto-illustrazioni di plastilina e per questo si chiamano Plastilibri. "Sa vida in su sattu - La vita in campagna", "Is bidrureddas - Gli ortaggini", "Coloriamo gli animali - La plastilina si è fatta disegno" e "Gli amici della Giraffa - Un viaggio intorno al mondo".

Questa volta la mia Plastilina ha avuto un ruolo "limitato", ma allo stesso tempo fondamentale e in qualche modo centrale ed esclusivo. Questa volta l'ho voluta mettere in copertina perché volevo che il libro si presentasse con un'immagine colorata che suscitasse curiosità.

Dopo un sondaggio tra i miei followers su fb ho deciso che lo sfondo di questa bambina affacciata alla finestra sarebbe dovuto essere rosso. L'alternativa era un color crema.

All'interno del libro, che consta di 248 pagine, sono presenti circa 30 illustrazioni ma diversamente dai precedenti lavori queste ho voluto disegnarle, azzardando un esordio anche in questo senso. Non nego che questo mi carichi di aspettative e di timori. 

Oltre ai disegni, che sono tutti eseguiti con la tecnica del solo inchiostro nero, il testo è accompagnato dalle lettere decorate che danno inizio a ogni storia e che imitano quelle miniate dei manoscritti medievali. 

La storia si svolge tra il 2018, il 1388 e il 1355. I protagonisti sono bambini nelle diverse epoche, ma il tutto è legato dalle memorie della Giudicessa Eleonora d'Arborea che lei stessa ha lasciato ai posteri.

A presto!

mercoledì 8 dicembre 2021

Ricominciamo! A portare la Plastilina tra bambini e adulti, dal vivo.

Dal 5 marzo 2020, cioè il primo giorno del primo lockdown causa pandemia da covid-19, il mio lavoro si è letteralmente fermato. Il lavoro si svolge quasi esclusivamente a contatto col pubblico e questo ci impediva di poterlo svolgere, sia per la vicinanza con gli allievi che per la condivisione dei materiali, vietata in qualsiasi luogo. 

Il risultato è stata l'interruzione di qualsiasi lavoro e progetto in itinere o in programma, per associazioni, enti, biblioteche ect, comprese le presentazioni dell'ultimo plastilibro "Gli amici della Giraffa - Un viaggio intorno al mondo"

In quel periodo io e mia sorella gemella Valeria stavamo conducendo dei laboratori per l'insegnamento della tecnica dello stopmotion con la Plastilina, la Claymation. I nostri lab facevano parte di un progetto che comprendeva più lab con un tema comune: il cinema. Il progetto era promosso dai Centri Servizi Culturali di Oristano e Macomer. Purtroppo abbiamo dovuto lasciarli a metà.

Nel mese di aprile, con la scuola chiusa e in DAD, continuavo a studiare e avevo ripreso a lavorare al mio nuovo libro, sia sul libro che sui disegni che lo accompagnano. Contemporaneamente a queste attività abbastanza impegnative, ho deciso di fare ciò che tanti artisti avevano già iniziato a fare. Le dirette su Facebook. 

I mesi sono passati così in clausura e con una finestra sui social, ma il lavoro mi mancava già da subito. La scuola è finita, l'estate è passata, l'anno scolastico è ricominciato ed è anche finito. Un'altra estate è passata e io non avevo ancora ricominciato a lavorare. 

Corso per adulti
Poi ad agosto/settembre 2021 finalmente sono arrivate le prime nuove proposte. Un corso per adulti per un'associazione di maestri, ad Oristano il 22 ottobre, due interventi per "Morròculas" un festival itinerante per bambini nel quale dovevo tenere un laboratorio, il 23 ottobre, e una presentazione dei Plastilibri, il 30 ottobre, e due mattinate da trascorrere nelle scuole primarie e dell'infanzia per presentare i miei libri e fare dei piccoli laboratori in occasione di "Libriamoci" il 16 e 18 novembre, per il sistema bibliotecario del Tirso Grighine.

E' stato come ricominciare a respirare. 


Il video della presentazione del 30 ottobre 

https://www.youtube.com/watch?v=rj46OEwdSTg&t=26s


I lavori svolti di mattina mi costringono ad assentarmi dalle lezioni al liceo artistico, visto che frequento la quinta classe nell'indirizzo Ceramica, ma quando il lavoro chiama bisogna correre da lui. Mi rimetterò in pari con le interrogazioni in pochi giorni. 

A fine novembre mi si è presentata un'altra occasione che racconterò meglio nel prossimo post. Un evento che mi ha portato nelle scuole e che mi ha permesso di stare a contatto con autori giovani emergenti e autori dai nomi notissimi in Italia e nel mondo.

Alla prossima!

mercoledì 17 giugno 2020

Le Dirette di Plastilina. Come sono nate?


Quando, il 5 marzo, il Covid-19 ci ha fermato tutti e costretti a casa, obbligandoci a lasciare tutti i nostri lavori, nel mio caso erano legati soprattutto alla scuola ma anche a corsi esterni a questa, il nostro unico canale di collegamento col mondo era il telefono ma soprattutto il personale computer e Internet.

Il fenomeno che ne è scaturito è stato uguale più o meno in tutto il mondo.  Tutti quelli che pensavano di avere qualcosa da dire, hanno iniziato a programmare le dirette Fb e Instagram e altri social network.

Il fenomeno ha interessato tutti i campi del lavoro artistico e non.

Personalmente ho seguito diverse dirette di scrittori che davano lezioni o venivano intervistati. Ho seguito anche dirette di artisti della plastilina ma essendo loro in Colombia e dintorni, diciamo che l'orario era scomodo. Se da loro era pomeriggio, qui era mezzanotte/l'una.

Dal 19 marzo anche io ho deciso di iniziare a fare le dirette mostrando alle persone a casa come creare tutti i personaggi dei miei libri e quelli che prima o poi ci finiranno dentro.

Inizialmente trasmettevo dal mio profilo personale Monica Twins Tronci Pau, poi ho creato la pagina Fb dedicata "Le dirette di Plastilina di Monica Tronci".

Le dirette sono nate per dare un momento di gioco ai bambini insieme agli adulti di casa, nonni, genitori o fratelli e sorelle e baby-sitter, ma il pubblico è prevalentemente adulto e questo dimostra che l'attività manuale e di creazione è un'abilità che coinvolge le persone di tutte le età che, a volte vogliono creare insieme a me, e a volte si divertono anche solo a vedere nascere le creazioni dalle mie mani.

Le-DIrette-di-Plastilina-di-Monica-Tronci

Ospitate
Durante la quarantena ho ricevuto anche molte richieste di collaborazione (dirette o tutorial registrati) da parte di altri soggetti che organizzano attività a distanza per il proprio pubblico. Per esempio le biblioteche, le pagine Fb per bambini, quelle consolidate e quelle nate apposta per la quarantena, e poi associazioni e web TV

Inizialmente le dirette andavano in onda tutti i giorni dal lunedì alle 16. 30, poi con il graduale ritorno delle persone alla vita normale, ho ridotto l'appuntamento a 3 giorni alla settimana: il lunedì, mercoledì e venerdì.
Io non ho ancora ripreso la normalità perché prima dovevo finire le lezioni della didattica a distanza e ora lavoro al nuovo libro e sono in clausura volontaria, come spesso mi succede quando sono in fase di creazione, che sia di scrittura o di plastilina.

Man mano che andremo incontro all'estate, le ridurrò ulteriormente.
Anche perché con l'estate le persone preferiscono stare sempre più all'aria aperta, soprattutto dopo due mesi di triste clausura.







Alcune delle dirette sono state dedicate ai miei Plastilibri e ai Plastiquadri  di mia creazione. 
La programmazione subirà ancora modifiche per quanto riguarda i contenuti, man mano che la situazione evolverà.Vi aspetto lunedì mercoledì e venerdì alle 16.30!.

domenica 8 marzo 2020

Le favole classiche animate con la plastilina. Per trascorrere il tempo libero a casa


Un'altra idea per passare il tempo ora che la scuola è chiusa


Tempo fa ebbi l'idea di animare delle favole di Jean de La Fontaine.
Un libro che mi fu regalato quando ero bambina e che mi è sempre rimasto nel cuore.
Favole brevi, con la, morale, grandi illustrazioni colorate e un formato insolitamente "alto".

Ne ho scelto 3:

Il galletto, il gatto e il topolino

Il corvo e la volpe

Il gallo e la volpe


Ho creato gli animali e le ambientazioni.
In poche scene racconto la favole accompagnate dal racconto, scritto nero su bianco.

Buona visione







La scuola è chiusa? La Plastilina ci tiene compagnia, anche a distanza. Ecco tutti i tutorials!


In questo brutto momento in cui l'Italia è stata colpita dal Covid-19 e la vita normale ha rallentato tutti i suoi ritmi, ora che le scuole sono chiuse e che bisogna evitare di riunirsi e stare comunque a distanza di un metro, non è facile adeguarsi alle norme, ma dobbiamo farlo per il bene di tutti.

Per i bambini è diverso. Sanno che devono rispettare le regole ma per loro è più difficile capirne il reale motivo.
Sono a casa e non possono giocare con gli amici. Per questo motivo servono tanti diversivi per passare il tempo libero in modo sereno, divertente ma anche stimolante e istruttivo.

In questi giorni ho condiviso, sul mio profilo Fb, tutti i miei tutorial dal mio canale youtube (Monica Tronci) caricati tra il 2012 e il 2013.

Nei tutorial spiego (con l'unica inquadratura che all'epoca potevo fare) come creare vari animali di Plastilina con le mie tecniche. Ci sono vari tipi di tecniche, adatte ai più GRANDI e ai più PICCOLI.

Il problema della condivisione su Fb è che i link dei tutorial andranno persi, via via che pubblicherò altro sulla mia bacheca e comunque sono tutti slegati tra loro.

Per questo motivo ho pensato di scrivere questo post sul mio blog.

In questo articolo li ho messi tutti insieme in modo da non farvi saltare dall'uno all'altro link, nella ricerca su Youtube.

Oltre ai tutorial, sul canale ci sono anche video su alcune mie mostre. Da lì si possono avere tante altra idee

Un ultimo consiglio: usate la Plastilina Pongo Giotto o comunque quel tipo di plastilina che non si secca.

Se vi va condividete questo post con i vostri amici. Grazie

BUON DIVERTIMENTO

Ecco i link:

1 Il cane



2 Il gatto


3 Il gallo, la gallina e il pulcino


4 Il maialino


5 Il coniglio


6 Il serpente


7 I pesci (prima parte)



8 I pesci (seconda parte)


I topolini


Le farfalline


I vermicelli


E' nato prima l'uovo o la gallina?

In questo tutorial vi mostro come creare semplici forme 
in poche mosse e con un solo pezzo di Plastilina. 
E trasformo un uovo in gallina!



domenica 24 marzo 2019

Diario scolastico di una quarantenne


Gli esami non finiscono mai. Non è mai troppo tardi. Non si finisce mai di imparare
(Purtroppo sono molto indecisa sul sottotitolo. Aspetto consigli)

Bentornati sul mio blog! 

Da un po’ di tempo non scrivo novità sul mio lavoro (ce ne sono), ma oggi torno qui sul blog con qualcosa di molto diverso dal solito.
Da meno di due anni ho ripreso gli studi, inaspettatamente, e questa novità sta prendendo una piega altrettanto inaspettata. 
Vi racconterò il mio percorso di studi da adulta, nella speranza che a qualcuno possa servire anche come incoraggiamento a riprendere in mano la propria vita e fare ciò che magari non si è mai voluto fare pensando la classica frase scoraggiante “ormai sono grande, ormai è tardi per iniziare qualcosa, ormai ho 50 anni, ormai la mia vita è segnata” oppure il classico sempreverde “non sono capace”.

Chi mi segue sa di cosa mi occupo, chi non mi conosce può guardare i post precedenti e avrà chiaro il quadro della situazione e del mio particolare lavoro. Un lavoro che a breve avrà un importante upgrade, se così lo vogliamo chiamare.



Buona lettura, e se vorrete scrivermi la vostra esperienza, la leggerò con piacere e avremo uno scambio di idee di certo proficuo.

Una foto del periodo in cui la storia è iniziata





















Fine gennaio 2017

Teatro comunale di Terralba

Pioveva

Io e mia sorella Claudia, forse c'era anche la mia gemella Valeria, avevamo assistito ad uno spettacolo (o la presentazione di un libro, non ne sono sicura) in teatro e una volta fuori ci siamo fermate, forse, a chiacchierare con qualcuno. Mentre eravamo lì, Claudia ha visto, per caso, affisso nella bacheca di legno sul muro del teatro, un annuncio non molto comprensibile, o perlomeno in quel momento non l’abbiamo capito del tutto.
Diceva “Corso amministrazione marketing e finanza”... o qualcosa del genere e Claudia mi ha detto: guarda, un corso. Lo abbiamo letto e abbiamo visto che si trattava di marketing e finanza. Non si poteva approfondire ulteriormente dato non c’era scritto altro. Comunque, per informazioni, bisognava rivolgersi alla scuola superiore di Terralba. Ci interessava perché, gli artisti mi capiranno, non tutti siamo portati per curare i nostri conti con ricevute, fatture, e tutto ciò che riguarda i pagamenti, e volevamo frequentare un corso che ci chiarisse un po’ le idee. Capitava a fagiolo.
Il giorno dopo ho cercato informazioni su internet ma niente. Chiesi aiuto ad una mia amica che aveva finito da qualche anno il liceo scientifico in quella struttura e che magari poteva darmi qualche recapito in più. Ricordo che in quei giorni avevo fatto molte ricerche al pc. Era un periodo in cui la mia salute zoppicava perché avevo subito da poco un intervento di tiroidectomia, in pratica mi avevano tolto la tiroide per un nodulo sospetto. La diagnosi del nodulo non era certa: TIR 3b. insomma né benigno ne maligno ma al 70% avrebbe potuto essere maligno. Così diceva qualche dottore Altri davano percentuali totalmente diverse. Tutti dottori ovviamente. Loro nel dubbio tolgono tutto… e io nel terrore mi sono affidata a loro anche se non volevo essere operata fino all'ultimo, anzi, la mattina dell'intervento volevo letteralmente scappare dall'ospedale. Le informazioni sentite da questo o quel dottore non mi rassicuravano. Poi c’erano le mie amiche che c’erano già passate sotto i ferri per quel motivo e che prima e dopo l’operazione mi hanno dato una mano con la loro esperienza di pazienti. molto più veritiere su certi aspetti. Niente mi dava molto conforto ma andavo incontro al mio “destino”. Andava fatto e l’ho fatto.
La mia giornata trascorreva sul divano davanti alla tv o al pc perché per quanto io mi sforzassi, la depressione post operatoria (data dalla mancanza della tiroide e dal valore più importante in assoluto che era a 44.000 anziché a 400) non mi permetteva di fare concretamente qualcosa. Mi svegliavo ogni giorno con tante idee ma durante la giornata la voglia di fare svaniva nel nulla. Un periodo davvero triste di cui anche il mio lavoro subiva le conseguenze. Avevo addirittura lasciato il mio nuovo libro quasi pronto per la stampa, per riprenderlo un mese dopo l’operazione, ma non feci nemmeno quello perché l’entusiasmo era svanito con la tiroide.
Ma, per tornare all’argomento principale di questo post, per qualche giorno mi sono data molto da fare con le ricerche. Non si trovava un numero di telefono utile. Alla fine mi hanno detto, credo, di andare direttamente a scuola perché non sapevano dirmi niente al telefono. Ero abbastanza scocciata perché non è possibile che si pubblicizzi un corso, che tra l’altro aveva la scadenza delle iscrizioni di lì a qualche giorno, e che poi non si potessero trovare informazioni da nessuna parte. Avevo chiesto perfino in Comune. Qualche giorno dopo le mie ricerche, quindi, sono dovuta uscire dal mio eremo e siamo andate alla scuola superiore, io e Claudia. 
Pioveva, e sono entrata solo io, mentre lei è rimasta in macchina ad aspettare news. Nel caso ci fosse stato qualcosa da “sentire” sarebbe scesa. Non ci contavamo e ci aspettavamo un altro buco nell’acqua. Parlai con una professoressa che quando seppe le mie intenzioni fece gli occhi a cuore e io mi domandai subito perché. Poi capii che da anni cercavano di avere un numero minimo di iscritti per far partire il corso e io rappresentavo una persona in più anzi due.  Dopo un breve chiarimento, io capii che stavo chiedendo in formazioni non per un “corso” breve, ma per il corso di studi di 5 anni per diventare quello che prima si chiamava “ragioniere”.
"Che disdetta!" pensavo "Studiare per il diploma?"
No, non l’avevo mai voluto fare seriamente da grande, nonostante ci avessi pensato spesso negli anni passati, per colmare questa mi lacuna a livello di titolo di studio.
Molte persone davano per scontato che io fossi diplomata, forse perché è "normale" essere diplomati non so, o forse perché ho una cultura generale non indifferente su molti argomenti, e alcuni addirittura credevano che io fossi laureata, nonostante io non abbia mai adito ad una cosa del genere.
Comunque la prospettiva mi spaventava: non avevo nessuna intenzioni di fare 5 anni di studio, adesso! Ero certa che non avrei seguito la scuola come si dovrebbe, non l’avevo fatto nemmeno quando l’età era quella giusta per fare le superiori. “Mi conosco”, dicevo.
Tornai in macchina e diedi la notizia a Claudia. Ne parlammo. “Cosa facciamo? Sono 5 anni. No, ma come facciamo? Bo, dai pensiamoci qualche giorno. La scadenza è il 2 febbraio”. Era 31 gennaio….
Ne parlai con mio marito (che all'epoca lo era ancora, prima che lui decidesse che non voleva più esserlo) che mi disse solo che dovevo decidere io se me la sentissi o meno. Insomma, se cercavo un consiglio, non l’avevo trovato. Questo mi deludeva, perché fino a poco tempo prima, nei precedenti 26 anni insieme, lui mi aveva sempre dato un parere, soprattutto se da me richiesto, e perlomeno si parlava di tutto ciò che ci riguardava in un modo o nell’altro. Ma questa è un’altra storia, che riprenderò più avanti. Tra l’altro lui è proprio ragioniere.
Alla fine con Claudia decidemmo di iscriverci e io dissi: “Dai, iscriviamoci, che ne sappiamo di come saremo messe a settembre? Magari nemmeno inizieremo chi lo sa.”. Se nel mentre avessimo trovato magari un lavoro che ci impegnasse nel pomeriggio, la scuola sarebbe stata eliminata dal nostro orizzonte.
Passarono inverno e primavera senza quasi mai pensare alla scuola. A maggio io mi ripresi un po' dalla depressione post intervento. Arrivò l’estate e il 24 agosto la mia vita cambiò per sempre. “Per sempre” potrebbe sembrare un parolone, ma si può dire che la mia vita sia cambiata quasi radicalmente da un certo punto di vista. Purtroppo.
In quel momento la scuola era il mio ultimo pensiero, e il perché ve lo dirò nel prossimo post.

Grazie per aver letto l’inizio di un lungo racconto che durerà, credo, qualche anno. Ma non vorrei che questo vi scoraggiasse, in realtà lo racconterò mentre lo vivrò questo percorso, giorno per giorno, e davvero non ho idea di quanto durerà. è iniziato a ottobre 2017 perciò ho già un anno e mezzo, di arretrato da raccontare. Cercherò di scrivere un post alla settimana.
A presto!

#diarioscolasticodiunaquarantenne